Il ritorno delle facce da cazzo

Rieccole. Immancabili, come sempre, queste decine di facce da cazzo si ripresentano sui muri di tutta Italia a ricordarci quanto siano belli, quanto siano bravi e quanto bene vogliano a noi cittadini e al nostro Paese i legittimi proprietari delle suddette facce da cazzo.
Rieccole improvvisamente distese, sorridenti, solari.
Le stesse facce da cazzo piene di rughe e di occhiaie che siamo abituati a vedere in televisione tutto l’anno.
Le brutte facce da cazzo di questi paladini dell’ordine e della giustizia sociale, che poi sono i primi ad infrangere la legge proprio con la loro faccia da cazzo.
Facce da cazzo sui cassonetti, facce da cazzo sui muri, facce da cazzo sulle cabine telefoniche, facce da cazzo alle fermate degli autobus, facce da cazzo ovunque.
Voi, miseri e sfigati lettori, provate ad attaccare la vostra faccia da cazzo con il marchio della vostra azienda su qualche muro; vi faranno un culo così.
Ma a loro no. Loro possono attaccare le loro facce da cazzo dove vogliono. Senza pagare un centesimo. Le leggi sulle affissioni abusive nemmeno li sfiorano.
Il nostro amato sindaco di Roma, nel 2007, ha fatto persino “un plauso”
alle modifiche apportate dalla Legge Finanziaria alle normative riguardanti le affissioni abusive.
Ogni anno il Comune di Roma deve spendere circa un milione di euro,
impegnando decine di persone ogni giorno per staccare da muri, cassonetti, lampioni
e superfici varie almeno un milione tra manifesti, locandine adesivi abusivi.
Risorse economiche e umane che potremmo impiegare diversamente: per migliorare
la qualità della vita dei romani e non per riparare i danni causati da un abusivismo
che va considerato come un vera e propria offesa a Roma e a tutti suoi cittadini…
Veltroni
Fonte: Corriere della Sera (gennaio 2007)
Ed ora eccolo là . Spiaccicato abusivamente sui cassonetti della monnezza, spalmato sui muri, furbamente ritoccato da un triste lavoro di photoshop per eliminare occhiaie e doppio mento.
Vicino a lui, su un pezzo di intonaco ridotto a una poltiglia di carta da culo, il fratello grasso di Montalbano abbozza un sorriso ebete, mentre a qualche metro di distanza
il faccione ancora più grasso di De Gregorio ci ricorda “Il Coraggio dei Valori”, mentre io mi chiedo, più che altro, da dove arrivi “il Coraggio di pubblicare quella foto”.
Ovunque ci si giri c’è una faccia da cazzo.
E sono talmente tante che viene da chiedersi “ma quanti sono? ma quanto ci costano?”…
La risposta ce l’ha già data Montezemolo un anno fa, all’Assemblea Annuale di Confindustria:
La politica è la prima azienda italiana con quasi 180.000 eletti. Il costo della rappresentanza politica nel suo complesso in Italia è pari a quello di Francia,
Germania, Regno Unito e Spagna messi insieme. Il solo sistema dei partiti costa al contribuente 200 milioni di euro l’anno, contro i 73 milioni della Francia. E mi riferisco ai contributi diretti. Stime recenti parlano di un costo complessivo della politica vicino ai 4 miliardi di euro.
Montezemolo
Fonte: La Repubblica (maggio 2007)
4 miliardi di euro.
4 miliardi di euro???
Queste facce da cazzo che stanno insudiciando l’Italia costano 4 miliardi di euro???
Questi cialtroni ipocriti che chiedono “più sostegno per le famiglie” o di “premiare chi merita” o che hanno il coraggio di dire “rialzati italia” dopo che l’Italia non è stata “messa in ginocchio”, ma a 90 gradi, ci costano 4 miliardi di euro? Perché, se è vero che vogliono il bene dell’Italia, non prendono le loro belle facce da cazzo e non levano il culo da quelle poltrone consentendo di impiegare 4 miliardi di euro in qualcosa di veramente utile? Perché non hanno il coraggio di fare una bella affissione dove, a fianco della loro faccia da cazzo campeggi il titolo: Mi sono tolto dalle palle per il bene dell’Italia.?
4 miliardi di euro. Che bel numero. Ma evidentemente è un numero che a noi piace tanto, visto che 4 miliardi di euro all’anno è anche il costo della Chiesa Cattolica per gli italiani.
Si, porcaputtana: la Chiesa Cattolica costa ai contribuenti italiani oltre quattro miliardi di euro all’anno, tra finanziamenti diretti dello Stato e degli enti locali e mancato gettito fiscale. Su cinque euro versati dai contribuenti, la conferenza dei vescovi dichiara di spenderne uno per interventi di carità in Italia e all’estero (rispettivamente 12 e 8 per cento del totale). Gli altri quattro euro servono all’autofinanziamento. Prelevato il 35 per cento del totale per pagare gli stipendi ai circa 39 mila sacerdoti italiani, rimane ogni anno mezzo miliardo di euro che il vertice Cei distribuisce all’interno della Chiesa a suo insindacabile parere e senza alcun serio controllo, sotto voci generiche come “esigenze di culto”, “spese di catechesi”, attività finanziarie e immobiliari. Senza contare l’altro paradosso: se al “voto” dell’otto per mille fosse applicato il quorum della metà , la Chiesa non vedrebbe mai un euro.
(Fonte: La Repubblica)
Che bello il nostro Paese, vero? Ma questa è un’altra storia e, per lo meno, la Chiesa ha la decenza di non spiattellarci le sue facce da cazzo sui muri di tutta Italia.
Mica scemi, loro…



06. Mar, 2008 






Giggi



beh… su una cosa hai ragione… fanno pena tutte quelle facce abusive…
per fortuna che a milano non succede con la stessa frequenza… almeno… non così “lontani” dalle elezioni… però hanno avuto lo schifo di mettere megaposter sulla darsena… dove tanto la stanno distruggendo per farci un ennesimo parcheggio e quindi è già incorniciata di impalcature…
vorrei dire… se arrivi da piazza 24 maggio in macchina e vai verso san vittore ti trovi delle facce così grandi ma così grandi che vi giuro che rischiate di andare fuori strada…
mi vedo già il duomo (che ovviamente è in restauro) con un bel megaposter sopra…
io sto iniziando cmq a pensare che la chiesa dovrebbe capire che non siamo più nel medioevo dove pigliavano i soldi ovunque e si arricchivano sulle tasche di tutti, ricchi e poveri…
forse anche lo stato dovrebbe capire che dovremmo essere uno stato laico… e come si fa a essere uno stato laico se ci sono ancora i patti luteranensi… ma siamo ancora al fascismo?? oddio… con Storace potremmo anche tornarci… la Mussolini già c’era in parlamento… ma mi sembra un po’ eccessivo…
questa italia deve svegliarsi
che venga dalla destra o dalla sinistra non importa… basta che davvero si cambino le cose più elementari…
ciao giggi… è sempre un piacere…