Evitate il ginecologo, andate dal parroco!

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L’ipocrisia della Chiesa non conosce confini.
Di fronte alle innumerevoli pressioni esercitate dai preti che, a domande del tipo Padre, come posso fare per trombare senza avere figli?, non hanno mai saputo bene cosa rispondere, il Vaticano ha deciso di inserire nella documentazione fornita ai partecipanti alla “Tre giorni del clero” (incontro ufficiale della diocesi bolognese) una vivace cartellina contenente informazioni su quelli che, secondo Madre Chiesa, sono i metodi ammessi. Cosa? I “metodi ammessi”? Ma dai, la Chiesa ammette metodi anticoncezionali??? Ma nooo… in realtà  la Chiesa non ammette un bel niente. Infatti i due depliant inseriti in questo strumento pastorale altro non fanno che illustrare un paio di metodi (Il Metodo Billings e il meno noto Metodo Sintotermico di Röetzer). Entrambi questi metodi non dicono come NON avere figli, ma, basandosi sui periodi di fertilità  della donna spiegano quale sia il periodo più fertile (quindi PER avere figli) e di conseguenza da dove inizi quello meno fertile. In pratica è come se volete spiegare a qualcuno come si tira un rigore, senza però dirgli direttamente come si tira un rigore:
“Posizionare la palla sul dischetto, prendere una adeguata rincorsa, calciare con precisione evitando di colpire il palo sinistro, il palo destro, la traversa e di mettere la palla fuori.”

Chiaro, no? Bene, io attenderò un mesetto, poi andrò a confessarmi e chiederò al parroco come fare a non avere figli, nella speranza che mi illustri questo meraviglioso e pratico metodo anticoncezionale definito Metodo Billings. Nel frattempo, visto che non state nella pelle, ve lo spiego io! Allora, avete presente le api? (Stavo scherzando…) Dunque, ecco il Metodo Billings:

Come sapete l’ovulazione si verifica in un solo giorno per ogni ciclo. La cellula uovo resta in vita solo 12-24 ore, se non viene fecondata. Gli spermatozoi hanno bisogno di muco con caratteristiche di fertilità  per poter sopravvivere, altrimenti muoiono in breve tempo. In presenza di muco della migliore qualità possono sopravvivere 3-5 giorni. La fertilità  dipende dall’ovulazione e dalla presenza di un muco soddisfacente. La gravidanza può avvenire per un contatto genitale nei giorni di muco con caratteristiche di fertilità  anche senza penetrazione o eiaculazione. Contatti intimi genitali in giorni di potenziale fertilità  possono causare un concepimento anche se vengono utilizzati mezzi contraccettivi. Comunque, l’uso di tali mezzi esula fortunatamente dal Metodo dell’Ovulazione Billings.

Il M.O.B. (Metodo Ovulazione Billings) richiede alla donna di porre attenzione alle proprie sensazioni a livello dei genitali esterni e alle osservazioni del muco mentre svolge le sue attività  quotidiane, e di tenere una semplice registrazione.

Per ottenere la gravidanza basta applicare le regole della fase preovulatoria (descritta sotto). Ciò consente di riconoscere il passaggio all’andamento del muco tipico della fase fertile. Rinviare quindi il rapporto fino alla comparsa di un muco con caratteristiche di scivolosità . I pochi giorni seguenti sono i più fertili. Perciò il rapporto dovrebbe avvenire finché è evidente un muco con caratteristiche di scivolosità . Per rinviare la gravidanza vengono applicate:

Le regole della fase preovulatoria.

La regola del Picco.

Queste regole sono le seguenti:

Regole della fase preovulatoria

Evitare il rapporto nei giorni di perdita ematica più abbondante durante la mestruazione. I giorni della fase preovulatoria riconosciuti come non fertili possono essere utilizzati per il rapporto a sere non consecutive.

Evitare il rapporto in ogni giorno di muco o perdita ematica che interrompe il Quadro non fertile di base.
Contare successivamente 3 giorni di Quadro non fertile di base prima di riprendere i rapporti.

Regola del Picco

Devono essere evitati tutti i contatti genitali fino al mattino del quarto giorno dopo il Picco del muco. (Picco del muco: l’ultimo giorno di sensazione di scivolosità ).

Le mie sottolineature in grassetto non sono, ovviamente, casuali.
Ora provate ad immaginare la massaia che chiede al prete come avere rapporti SENZA avere figli, poi provate ad immaginare il prete che sfoglia il suo bel depliantino e spiega alla massaia il Metodo di Billings, poi provate ad immaginare la massaia che torna a casa (con qualche ragionevole dubbio) dal marito arrapato.

Lui: Viè qua, bella maialona!
Lei: Spè, che me devo controllà  n’attimo er coso lì … er muco.
Lui: Er muco?? Che te sei pijata er raffreddore?
Lei: Ma nooo, è er sistema de coso lì , come se chiama, Bin… Buddin… Biling… nzomma quello famoso…
Lui: E mo chi cazzo è questo aho?
Lei: Ma niente nun te preoccupà , devo vedé se c’ho er muco viscido, oppure scivoloso, oppure…
Lui: Ammazza che schifo oh… vabbè, daje… soffiate sto naso e sbrigate no?

Quasi dimenticavo… l’altro metodo (il Metodo sintotermico di Röetzer) si fonda sull’osservazione non di un solo, ma di un insieme di effetti fisiologici prodotti dagli ormoni ovarici (estrogeni e progesterone) durante il ciclo mestruale. In pratica la massaia di prima dovrà  registrare la temperatura corporea basale (rettale, vaginale od orale) e giorno dopo giorno vedrà  che alla curva di temperatura, stabile su un certo livello, si affiancherà  una perdita di muco, che diventerà  sempre più filante ed acquoso, simile alla chiara d’uovo crudo (muco di tipo più fertile), per poi scomparire.

Tutto comodo, veloce e pratico. Quasi quanto indossare un preservativo.

Mi sono dilungato, pertanto i dettagli ve li spiegherò la prossima volta.
Se invece avete fretta, chiedeteli a un prete.

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2 Responses to “Evitate il ginecologo, andate dal parroco!”

  1. …visto che sei così bravo e che io non vado a confessarmi dalla quinta elementare, già  che ci sei, mi spieghi anche il metodo Ogino-Knaus?

  2. Per una donna il cui ciclo mestruale è regolarmente di 28 giorni, il periodo potenzialmente fertile è compreso tra il 7° ed il 18° giorno del ciclo. Infatti la mestruazione avviene circa al 14° giorno dopo l’ovulazione. L’ovulo vive dalle 12 alle 24 ore, mentre gli spermatozoi possono mantenere, all’interno dell’utero, la loro capacità  fecondante per 3-4 giorni. Calcolando tutto ciò, considerando appunto un ciclo di 28 giorni, si ottiene il periodo a più alta probabilità  fecondativa, che è stato indicato dal 7° al 18° giorno. Occorre però sottolineare che nella maggior parte delle donne la durata del ciclo mestruale è irregolare oppure diversa da quella, indicativa, di 28 giorni; in questi casi il periodo fertile può quindi oscillare in modo imprevedibile, rendendo l’applicazione di questo metodo difficoltosa oltre che inefficace.