Mentre l’uragano Irene spaventa gli Stati Uniti una pioggia di missili cade incessantemente su Tripoli, dove Gheddafi viene declassato da Rais a Moira Orfei. Diversi fulmini cadono anche su Piazza Affari, facendo perdere 4 chili a Berlusconi e l’equilibrio a Bossi, che ci lascia un gomito. Sul bagnato viene male anche la manovra e il governo finisce col tamponare il culo degli italiani, fortunatamente abituati. “È un Paese di merda”, canticchia il premier. Ma sì, cantiamoci sù, cantiamoci sù…
Papa Toys
Migliaia di giovani hanno invaso Madrid per incontrare Ratzinger. Ma a Barcellona dovrebbe essere ancora possibile riuscire a farsela dare senza troppe menate. In questa GMG i papa-toys hanno affrontato mille avversità, tra cui temperature di 40 gradi, bufere di vento, piogge torrenziali, carenza d’acqua e svariate cazzate di Bagnasco. Ora il papa se n’è andato. Potete togliere il vestito dell’ipocrisia e tornare ad essere i soliti coglioni di sempre.
Make up, stand up.
Secondo le stime di Berlusconi l’Italia spende ben 10 miliardi in cosmetici. Speriamo che almeno le elezioni non siano truccate. Domani sapremo se nel nostro futuro c’è l’acquisto di un nuovo antifurto-auto oppure se la Moratti riuscirà a ribaltare i tormentoni su Pisapia. Nel frattempo assistiamo impotenti allo spettacolo di preti pedofili, di violenze a 5 stelle e di stupri telepatici, con la colonna sonora dell’ultimo di Masini e di una pernacchia di Bossi. Ma è solo grazie alla perfetta sincronia di tutti questi eventi, se riusciamo a farci scivolare addosso le cazzate di Borghezio…







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