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Tutti i Post con Tag: ‘bersani’

La fine dei giochi

I giochi sono finiti, Alemanno non porterà le Olimpiadi a Roma. Peccato. Avete visto con quanta passione si era allenato, con il curling? Anche l’ex premier chiude i conti con la giustizia. Verba volant, praescripta manent. E mentre l’inventore del flipper conclude la partita con la sua vita e Sanremo conclude la partita con la nostra, i neutrini vengono sorprendentemente squalificati dal Cern. Non è bello quando tutto finisce e Veltroni rinasce?

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Singing in the rais

Mentre l’uragano Irene spaventa gli Stati Uniti una pioggia di missili cade incessantemente su Tripoli, dove Gheddafi viene declassato da Rais a Moira Orfei. Diversi fulmini cadono anche su Piazza Affari, facendo perdere 4 chili a Berlusconi e l’equilibrio a Bossi, che ci lascia un gomito. Sul bagnato viene male anche la manovra e il governo finisce col tamponare il culo degli italiani, fortunatamente abituati. “È un Paese di merda”, canticchia il premier. Ma sì, cantiamoci sù, cantiamoci sù…

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Sciliponzi ponzi po’

Finalmente si fa baldoria. In soli 20 giorni si festeggiano ben tre funerali e un matrimonio. Si beatifica Wojtyla, si butta a mare Bin Laden, si seppelliscono le convinzioni del premier e si lanciano manciate di riso su William e Kate, felicemente sposi al primo turno. Insomma, godiamoci questo bel momento felice, che poi arrivano i ballottaggi, le tasse di giugno e l’ultimo singolo di Povia.

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Jesus Christ Superstarlette

Grazie al processo breve anche la Pasqua sembra un po’ più vicina. Secondo il sistema stabilito nel IV secolo dopo Andreotti, dovrebbe cadere proprio la domenica successiva alla prima seduta della Camera in concomitanza con l’equinozio salvapremier. È tempo di risorgere. E dalle uova di cioccolata spuntano già le prime sorprese. Sembra che Gesù fosse gay, che in Vaticano ci sia Figa e che San Leroy Merlin abbia ritrovato i chiodi della croce. Insomma, verrebbe voglia di mettere sù un musical. Se solo i profughi di Lampedusa avessero imparato a camminare sulle acque…

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Umorismo in NATO

Mentre a Fukushima si fa la guerra al reattore numero 4 in Italia si festeggia il 150° dell’Unità Nazionale con una nuova guerra. Che però non è una guerra. È una missione di pace con qualche fuoco artificiale di troppo. Guerra e Pacemakers, la definirebbe Tolstoj se fosse ancora abbastanza vivo da godersi la nostra intelligence impegnata a litigare con Sarkozy. Del resto la posta in palio è enorme: c’è in gioco la spilletta del Trota.

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Timori Benigni

Buone notizie per il nostro cervello, per chi rischia un secondo infarto, per la trasmissione di Fazio e Saviano e per Aung San Suu Kyi. Pessime notizie, invece, per chi è in viaggio sulla Salerno-Reggio Calabria e per Dino De Laurentiis, che è morto. Inzaghi in compenso non se la passa molto meglio, mentre Sabrina Misseri perde 10 kg in carcere proprio quando viene inventato il reggiseno parlante…

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Fatti, non pugnetti!

Capezzone prende finalmente un pugno nel modo giusto in cui andrebbe preso. Un operaio muore 6 ore prima del suo nuovo contratto a tempo indeterminato e qualcuno scopre che il Viagra favorisce le prestazioni ciclistiche. Tutto questo mentre Bin Laden minaccia la Francia per errore dopo una serata passata a fare bisboccia. Per fortuna ci pensa la Binetti a punirsi per tutti i nostri peccati…

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La Pattumiera Glaciale

Qualcuno dice sì al Lodo Alfano retroattivo. Ma Berlusconi non lo voleva! Deve esserci qualche suo collaboratore che gli fa le leggi ad personam di nascosto. Non è Michele Scazzi. Lui vorrebbe chiudersi in convento. E forse anche il Sindaco di Terzigno, vista la situazione. Ma Berlusconi risolverà tutto in 10 giorni e spedisce in Campania Bertolaso. Quindi la soluzione potrebbe slittare di qualche secolo…

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Minacce e minatori

Esce la rivista di Al Qaeda. È boom in edicola. Si interrompe la ricerca del “Viagra per donne“. C’è davvero troppa roba, in quelle borsette. Durante l’incontro Vélez-Colon calciatore esulta mimando un infarto. Per rispetto dell’avversario sarebbe stato più opportuno simulare un’occlusione intestinale. Il film più corto del mondo dura un secondo. La brutta notizia …

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Una scelta sensata

Perché scegliere Lische Clandestine? Che diavolo è Lische Clandestine? Quali sono gli obiettivi di Lische Clandestine? È presto detto:

È opportuno preferire Lische Clandestine poiché la valenza epidemiologica riconduce a sintesi l’accorpamento delle funzioni ed il decentramento decisionale con criteri non dirigistici evidenziando ed esplicitando in termini di efficacia e di efficienza l’appianamento delle discrepanze e discrasie esistenti.

(Cosa Nostra - La Repubblica)


 

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